Fondatori Comitato Promotore
“Citta’ degli Agrumi”
Olga Simeoni
Presidente e Coordinatrice nazionale e per gli affari legali
- Avvocata abilitata presso le Magistrature Superiori
- Dottoressa di Ricerca
- Esperta in Diritto Agroalimentare e Diritto del Lavoro
- Iscritta al registro dei rappresentanti di interessi presso la Camera dei Deputati


Paolo Rapisarda
Responsabile Scientifico
- Esperto della qualità in pre e post-raccolta e trasformazione industriale dei frutti di agrumi
- Già Direttore del Centro di ricerca CREA
– Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura
- Componente del CdA del Distretto Produttivo
Agrumi di Sicilia
- Componente del Comitato Scientifico del Consorzio
di tutela Limone dell’Etna IGP
Luigi Cerruti
Relazioni Istituzionali
- Consulente della Camera dei Deputati e portatore di interesse per ente bilaterale al Parlamento Europeo
- Direttore generale della Federcomtur Est Europa
- Esperto in Turismo e manager nelle Energie Fossili e Rinnovabili
- Responsabile per il territorio e delle città identitarie per Culturitalia


Maria La Pira
Marketing e Comunicazione
- Professionista con oltre 30 anni nel settore comunicazione e marketing con ruoli di responsabilità nel marketing, comunicazione, pubblicità e gestione eventi.
- Digital marketing, Social Media Strategy, creazione contenuti, Pubbliche Relazione, Problem Solving
- Leadership e Team Management
- Competenze Informatiche
Le Città degli Agrumi
ABRUZZO
FOSSACESIA
Adagiata tra filari di ulivi, che degradano fino al mare Adriatico, Fossacesia sorge sulle colline di Venere, dove il ricordo della regola benedettina è impresso nel paesaggio. Un connubio speciale tra sacro e profano che si perpetua nel silenzio di un chiostro fiorito.
Il territorio comunale si estende dalla costa, lungo la piana del fiume Sangro, fino a lambire con lo sguardo la mole possente della Maiella. Colline fertili, che imbandiscono la tavola di sapori forti e genuini. È possibile conoscere da vicino questo territorio grazie ai sentieri natura recentemente inaugurati: percorsi escursionistici, percorribili a piedi o in mountainbike.
Il litorale presenta spiagge di ciottoli e sabbia contornate da una vegetazione ricca, variegando il paesaggio costiero del medio Adriatico di baie e insenature, profumate di ginestre e finocchietto marino. Sugli scogli che affiorano a pochi metri dalla riva, antiche costruzioni in legno dominano gli alti fondali con pennacchi e impalcature, testimonianza dell’antica arte locale di pescare restando a riva. Si tratta dei trabocchi abruzzesi, piattaforme saldate alla scogliera celebrate da D’Annunzio per il loro fascino misterioso ed oggi tutelate da leggi regionali come beni culturali primari.

ABRUZZO
ROCCA SAN GIOVANNI
Rocca San Giovanni è uno dei borghi abruzzesi più belli d’Italia, posizionato su uno sperone roccioso tra la foce del fiume Sangro e quella del torrente Feltrino, con vista sulla Costa dei Trabocchi.
Fu fondata intorno all’anno 1000 da Oderisio II, l’abate dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, che fece costruire il castello, la cinta muraria e tre torri per difendere i monaci e gli abitanti della zona da eventuali attacchi. Il borgo è circondato dai resti delle mura medievali e immerso nel verde della collina tra vigneti e uliveti e il profumo degli aranci.
Una rigogliosa vegetazione attraversa l’abitato: olivi, aranci, nespoli, si mescolano alla fitta macchia mediterranea. Tra cespugli di ginestre e fazzoletti di terra coltivati, si aprono scorci suggestivi. Il litorale, prevalentemente roccioso, è orlato da candide spiagge ciottolose. Il mare, limpidissimo, assume sfumature blu cobalto laddove lambisce gli scogli e si stempera nei verdi cristallini lungo i tratti ghiaiosi.
L’alta e costante umidità permette lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa tipica delle più ampie vallate fluviali, ricca di specie arboree e arbustive come pioppi, salici, olmi e più raramente l’ontano nero e la farnia, una quercia dalle spiccate caratteristiche igrofile.

ABRUZZO
SAN VITO CHIETINO
San Vito Chietino domina l’Adriatico lungo la Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Fossacesia. La cittadina, definita da d’Annunzio il paese delle ginestre, sorge su uno sperone roccioso e dalle sue balconate si gode un ampio panorama che spazia dalla Maiella al Gargano, alle Isole Tremiti.
Il borgo racconta il suo passato medievale con i resti delle mura difensive e con le sue splendide chiese. Qui, nel luogo che fu rifugio del Vate per lunghi periodi, non si può restare indifferenti davanti alla bellezza della Costa dei Trabocchi, tra spiagge di sabbia o ciottoli, sorvegliate da maestose rupi di arenaria, panorami che lasciano senza fiato e atmosfere che profumano di salsedine.
La costa, particolarmente frastagliata, è caratterizzata dal Promontorio Dannunziano. Questo angolo è reso ancora più suggestivo dalla presenza del Trabocco Turchino, una delle più antiche strutture diventate un simbolo della nostra regione. Alle spalle del promontorio, tra aranceti e ginestre, si erge l’eremo caro a d’Annunzio. In questo luogo il Vate visse molte sue passioni e trasse ispirazione per la sua opera Trionfo delle Morte.

CALABRIA
AFRICO
Africo è un comune italiano situato nella città metropolitana di Reggio Calabria, nel cuore della Calabria meridionale. Con una popolazione di circa 3210 abitanti, rappresenta uno dei piccoli centri caratteristici dell’Aspromonte, il massiccio montuoso che domina il territorio della provincia reggina. Il comune è inserito nel contesto paesaggistico e culturale delle Serre calabresi, territorio ricco di storia, tradizioni e bellezze naturali.
Il bergamotto di Reggio Calabria è l’agrume simbolo dell’intera fascia costiera reggina. Africo rientra storicamente nell’area protetta dal disciplinare per la produzione del prezioso olio essenziale di bergamotto di Reggio Calabria DOP e per il frutto fresco. Questo agrume cresce quasi esclusivamente in questo specifico microclima costiero ed è pilastro sia dell’industria profumiera che di quella dolciaria locale. le clementine di Calabria IGP sono un ibrido naturale tra arancio amaro e mandarino, noto per la dolcezza, l’assenza di semi e la succosità, favorito dall’esposizione solare tipica del comune di Africo Nuovo.

LAZIO
CASTELFORTE
Castelforte è il comune più orientale della provincia di Latina poco distante dal confine con la Campania.
Situato su un piccolo colle dei Monti Aurunci che domina la Pianura del Garigliano, Castelforte è circondato da terreni coltivati a vigneti, uliveti e agrumeti.
E’ un’area vocata alla produzione di agrumi di qualità, in particolare arance come la varietà Navel e le tipiche arance rosse di Suio, spesso non trattate.
Suio, località termale di antica origine, è l’unica frazione del comune di Castelforte. Si colloca sulle estreme propaggini dei monti Aurunci, presso il fiume Garigliano.
L’abitato è suddiviso in due agglomerati principali: Suio Paese, sull’altura con l’antico castello medievale, e Forma di Suio, ai piedi del castello accanto al fiume, dove sgorgano acque sulfuree termali.
La località Valle di Suio ha grandi pregi naturalistici; a Terme di Suio sono concentrati gli stabilimenti balneari.

LIGURIA
VALLEBONA
Vallebona è un borgo a pochi chilometri da Bordighera che si affaccia su una valle di limoni e aranci, erbe aromatiche ed eucalipti. Un pittoresco borgo di case in pietra, raccolte in grappolo intorno a vicoli stretti e piazzette, con la grande e colorata chiesa di San Lorenzo e il suo magnifico organo.
Pochi km dividono Vallebona dal mare, tanto che l’odore del mare si sente fino al paese, mescolandosi con quello dei fiori. Tipico e raccolto, il centro storico con piazze e carugi. Prodotto tipico del borgo è l’acqua di fiori di arancio amaro (presidio Slow Food), riproposta di recente da un giovane produttore locale, Pietro Guglielmi con la sua Vecchia Distilleria, che ha recuperato e rilanciato questa antica tradizione. L’acqua è anche l’ingrediente che rende speciali le bugie, dolce tipico di tutte le feste dell’anno e non solo di Carnevale. Da segnalare anche la produzione artigianale dei ravioli, altra tipicità locale, i sospiri, biscotti spesso aromatizzati all’arancio e le marmellate di agrumi. Tra gli eventi, che spesso vedono la comunità locale come protagonista, ci sono l’Ape in fiore, in estate, con moltissime api e motocarri addobbati con creatività che colorano il centro storico, la Festa del fior d’arancio a inizio giugno e Vallebon’art, biennale d’arte nei carrugi.

PIEMONTE
CANNERO RIVIERA
Cannero Riviera è una località del lago Maggiore, dal clima mite in ogni stagione e con una ricca vegetazione mediterranea. Dalla sponda del lago, sono visibili i castelli di Cannero, pittoreschi ruderi di un’antica rocca, posti su due isolotti rocciosi e raggiungibili solo in barca. Tipici della località sono gli agrumi, coltivati da secoli in piena terra nella parte più settentrionale d’Italia, grazie al clima favorevole del territorio. Un paesaggio unico, al quale è dedicata la mostra “Gli agrumi di Cannero Riviera”, nata per rivitalizzare l’antica tradizione, che si tiene ogni anno nel mese di marzo, con l’esposizione di limoni, aranci, mandarini, pompelmi, pummeli, cedri, chinotti, clementine, bergamotti e tanto altro ancora rende omaggio al patrimonio del territorio. C’è anche un Parco degli Agrumi, in cui il visitatore può passeggiare tra filari di agrumi “locali”, presenti in molteplici varietà, ed avvicinarsi al mondo dell’agrumicoltura mediante pannelli esplicativi e schede botaniche consultabili presso la “casetta degli agrumi”.

PUGLIA
RODI GARGANICO
Rodi Garganico è una delle capitali degli agrumi garganici: insieme a Vico Garganico e Ischitella, il paese è famoso per la produzione delle dolci arance del Gargano e del limone Femminello del Gargano Igp, antica varietà dal profumo intenso, scorza liscia e sottile. Probabilmente di origine cretese, Rodi Garganico si protende verso il mare con case abbarbicate su uno sperone di roccia, con un castello aragonese che domina tutto dall’alto. Il centro vecchio è un intrico di vicoli, con piazzette nascoste e ripide gradinate. La passeggiata al belvedere vicino alla principale porta cittadina regala un panorama bellissimo sugli agrumeti, il litorale e la foce di Varano. Dal porto turistico ci si imbarca per le isole Tremiti. Le spiaggie sono due immediatamente vicine alla località, la spiaggia di Ponente e la spiaggia di Levante. La prima fatta di una serie di dune di sabbia che digradano verso il mare e la seconda di sabbia dorata e profumata dagli aranceti vicini.
Nel tratto di costa antistante, disseminato di scogli, invece si può osservare un tipico trabucco, tradizionale impianto di pesca a bilancia su palafitta. Suggestivo è anche raggiungere Rodi Garganica da Peschici: ci si imbatte in bellissime pinete, uliveti e agrumeti, strapiombi di roccia bianca, torri di avvistamento, trabucchi e mare turchese.

PUGLIA
VICO DEL GARGANICO
Vico del Gargano è un affascinante borgo medievale situato nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Splendide vedute panoramiche, antichi edifici in pietra, stradine strette Vico del Gargano è suddiviso in tre quartieri edificati in periodi successivi (Civita, Terra e Casale) ed è appunto caratterizzato da un intrico di caratteristici vicoli tra i quali il Vicolo del Bacio che, lungo circa 30 metri e largo solo 50 cm, permetteva agli amanti di sfiorarsi senza essere visti, promettendo fedeltà e buona sorte.
A Vico del Gargano gli agrumi sono molto più di una semplice produzione agricola: sono un vero e proprio simbolo culturale ed economico.
La cittadina festeggia il patrono San Valentino benedicendo gli agrumeti, protagonisti di una tradizione secolare. Il 14 febbraio il borgo viene addobbato con ghirlande di rami di alloro e arance. La leggenda narra che nel Seicento, per proteggere i raccolti dalle gelate, gli abitanti scelsero il Santo come protettore degli agrumi e degli innamorati.

SARDEGNA
SINISCOLA
Siniscola, centro della provincia di Nuoro nella subregione delle Baronie, è un comune costiero che si affaccia su 25 chilometri di costa sabbiosa. La città, caratterizzata da un clima mite in ogni stagione dell’anno, è protetta a settentrione dal massiccio del Montalbo dove sono di casa il muflone, l’aquila reale e il falco pellegrino.
La storia di Siniscola ha inizio durante l’epoca prenuragica: nelle dune di Capo Comino sono stati ritrovati microliti in selce risalenti a seimila anni prima di Cristo. Nella zona sono conservati diversi nuraghi tra cui Sas piperas, Concas, Sa punta ‘e sa thurulia, Punta nurache, Gorropis, Sa domo bianca, Conca umosa. Inserito nel Giudicato di Gallura, il borgo fu conquistato da Pisa e, nel 1323, dagli aragonesi. Nel 1431 la zona fu concessa come feudo ai potenti Carroz e, a partire dal tardo Quattrocento, fu soggetta a frequenti incursioni dei pirati: gli spagnoli reagirono installando numerose torri di avvistamento, alcune delle quali sopravvivono ancora oggi. Nel 1838 il feudalesimo venne abolito e, dopo un periodo di instabilità tra Ottocento e Novecento, nel dopoguerra si è avuto uno sviluppo turistico di Siniscola. L’emblema di Siniscola è sa pompia, grosso agrume, incrocio tra cedro e limone, da cui si ricavano squisiti dolci di laboriosa preparazione: pompìa intrea e s’aranzata. È usata anche in ambito di cosmesi ed erboristeria.

SARDEGNA
VILLACIDRO
Villacidro, con i suoi 13.217 abitanti, è il centro più popoloso dell’area vasta del Medio Campidano, e sorge 45 km a nord ovest di Cagliari, là dove la piana monotonia del Campidano cede il passo agli ultimi contrafforti del sistema montuoso del Linas. Un tempo ‘paese di montagna’, celebre per l’aria salubre, oggi moderna cittadina che conserva tradizioni agropastorali e produce eccellenti olio d’oliva, vini, da cui deriva una pregiata acquavite, e ciliegie, cui è dedicata a giugno una celebre sagra. Villacidro, grande centro del Medio Campidano di 14 mila abitanti, sorge laddove la pianura cede il passo ai contrafforti del monte Linas. La sua ricchezza sono le bellezze naturali: valli di Coxinas e Villascema, boschi rigogliosi, tra cui la foresta di Montimannu, paesaggi dolomitici, prati d’asfodelo e colline con macchia mediterranea. Il territorio è percorso da torrenti che formano spettacolari cascate. La più nota, meta di villeggiatura del poeta D’Annunzio, è sa Spendula, una ‘lama’ d’acqua che fende la roccia tra oleandri e lecci, compiendo tre salti consecutivi. Nei sentieri del complesso monte Linas-altopiano di Oridda-Marganai, parco dove fare escursioni di trekking, in bici e a cavallo, lo spettacolo prosegue con le cascate del rio Linas, Piscina Irgas, che si immerge dopo un salto di 4 5 metri, e Muru Mannu (nel territorio di Gonnosfanadiga), la più imponente dell’Isola (alta 70 metri).

SARDEGNA
MILIS
Milis è un antico borgo dell’alto Oristanese, nella Sardegna centro-occidentale, famoso per eccellenze agroalimentari, costellato di edifici storici e attorniato da bei paesaggi.
È noto per la tradizione agrumicola, specie gli aranceti, impiantati dai monaci camaldolesi che lo ‘colonizzarono’ dal XIII secolo costruendovi le chiese di San Paolo, San Giorgio di Calcaria e San Pietro in Vincoli. Milis è un importante centro agricolo di oltre 1500 abitanti, che si distende in una valle ricca di corsi d’acqua, a ridosso della catena del Montiferru, e dà nome alla parte settentrionale del Campidano di Oristano. In un territorio verdeggiante, reso fertile dall’abbondanza d’acqua, oltre alla arance, cui è dedicata la sagra degli agrumi a febbraio, sono prodotte altre eccellenze: cereali, miele e la rinomata vernaccia.
Al centro del paese la cinquecentesca parrocchia di San Sebastiano, di forme gotico-aragonesi, e, di fronte, il palazzo Boyl che oggi ospita il museo del costume e del gioiello sardo. Nello stesso palazzo e in casa Murru potrai ammirare gli antichi strumenti agricoli.


